Salisburgo Napoli 3-1: gli azzurri nonostante una prestazione in chiaroscuro volano ai quarti di EL

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servizio di Vincenzo Capretto © riproduzione riservata

Il Napoli esce con una brutta sconfitta dalla Red Bull Arena ma approda comunque ai quarti di finale dei Europa League. E’ la seconda volta nella sua storia. Ancelotti oltre ai centrali difensivi deve far almeno di Insigne infortunatosi durante il riscaldamento.

Il Napoli scende in campo con personalità e attenzione probabilmente sorprendendo lo stesso Salisburgo. Al 14’ da un rimpallo arriva il pallone a Milik che in mezza rovesciata sigla il vantaggio azzurro. Al 24’ il Salisburgo trova il pareggio grazie ad un erroraccio di Allan che perde il pallone in uscita. Szoboszlai lancia Dabbur, che dopo una finta mette a sedere Chiriches e insacca. Il Napoli continua la sua buona prestazione anche se la partita diventa particolarmente equilibrata con continui capovolgimenti. Al 29’ gli azzurri sfiorano il nuovo sorpasso con un gran sinistro di Ruiz che sbatte contro il palo. In pratica il Napoli è tutto qui.

Il Salisburgo prende le redini dell’incontro schiacciando gli uomini di Ancelotti nella loro trequarti. Gli austriaci non mollano di un centimetro e con ardore attaccano in massa. Ecco che al 65’ arriva il meritato vantaggio austriaco, Gulbrandes sfrutta a dovere un cross basso di Ulmer che sfugge alla marcatura di Luperto insaccando. I partenopei perdono anche Chiriches per infortunio e spostano Hysaj al centro della difesa con Malcuit sulla destra. Il Salisburgo spinto da un meraviglioso pubblico continua a spingere e dopo un palo clamoroso colpito in acrobazia da Dabbur, cala il tris in mischia con Leitgeb. I bianco rossi con generosità si riversano in avanti ma per fortuna del Napoli la partita termina regalando una sofferta qualificazione agli azzurri, grazie sopratutto al 3-0 dell’andata.

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Azzurri giocano una buona mezz’ora prendendo alla lettera le parole di Ancelotti, il quale aveva dichiarato in conferenza di presentazione gara che non si doveva speculare sulla partita di andata.

Con il passar dei minuti però il centrocampo perde di sostanza con un Allan in evidente affanno. La stessa difesa inizia a balbettare ad ogni affondo austriaco. Certo non possiamo non considerare i pochi minuti giocati in questa stagione dai due centrali azzurri. Mertens si dà da fare in fase di recupero palla ma resta ancora lontano anni luce dal quel meraviglioso e cinico attaccante visto l’anno scorso. Si sapeva che non era facile e così è stato ma certamente un secondo tempo che fa riflettere sia come gioco che come atteggiamento. Come già anticipato mesi fa, sorpredendente la scelta della Società di cedere a Gennaio due centrocampisti (Rog e Hasmik) senza sostituirne almeno uno. Anche stasera si è visto quanto la coperta sia corta e si rischia di arrivare a fine stagione senza fiato. L’esultanza di Ancelotti al fischio finale la dice lunga sulla sofferenza del mister di Reggiolo. Di questa sera prendiamo l’approccio iniziale e soprattutto la qualificazione ai quarti ma è evidente che tutto l’ambiente faccia le opportune osservazioni, giocando in questo modo il cammino in EL non potrà essere ancora così lungo anche perché le squadre “semplici” sono finite tutte. 

Per chiudere ci sentiamo di applaudire sia la squadra che i tifosi austriaci davvero encomiabili sotto ogni punto di vista.

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Appassionato sin dall'infanzia di calcio ed in particolar modo del Napoli. Laureato in scienze organizzative e gestionali si occupa per FootballWeb dal dicembre 2016 prevalentemente del Napoli e dell'ambiente azzurro.

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