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Valdiano-Nola, Liquidato a FBW: “In questo momento, non la mettiamo dentro manco con le mani. I complimenti fanno piacere, ma…”

Sconfitta con… meriti. Il Nola va sotto col Valdiano, crea palle gol a profusione, ma non riesce a concretizzare. Si ripete il copione già visto in altre gare, con l’attacco che fa fatica a bucare la rete. L’allenatore dei bianconeri Stefano Liquidato racconta la sua amrezza ai microfoni di FootballWeb, ma premia i suoi ragazzi per la prestazione:

LA GRANDE AMAREZZA – “Sono contento dei complimenti di Criscuolo, ma mi viene da ridere. E’ una risata nervosa, perchè tutti ci dicono che siamo una delle squadre migliori del campionato, però la classifica non ci dice assolutissimamente questo. C’è da dire, però, che oggi, come in altre partite, la squadra ha profuso gioco. Abbiamo avuto 8-9 azioni da gol limpide. In questo momento, la palla dobbiamo buttarla con le mani in porta, sennò non entra. Facciamo veramente fatica a metterla dentro: ho contato, ripeto, 8-9 palle gol limpide, di cui due pali. Mi dispiace per la società, per l’ambiente, per Nola, per i tifosi che si sono sobbarcati oltre 150 km per venirci ad applaudire. Sto anche bene, però, perchè la squadra risponde a tutte le sollecitazioni. Oggi abbiamo cambiato anche assetto tattico, modo di giocare, ma li abbiamo sempre messi in totale difficoltà, eravamo sempre in totale possesso. Abbiamo lavorato bene, abbiamo scelto di dare a Zaccaro un appoggio offensivo in più (Tagliamonte, ndr), per alleggerirgli il peso dell’attacco. Purtroppo, però, non abbiamo sfruttato a dovere le palle gol avute.”

MERITI E DEMERITI –  “Ho visto il Nola giocare anche quando non c’ero. Era una squadra ben allenata da un ottimo allenatore, però non facevano quello che adesso riescono a fare. Oggi mi voglio prendere un po’ di meriti per questo, perchè è giusto che sia così. Io ci metto del mio, ma sono i miei ragazzi a mettersi a disposizione nella maniera più totale. Abbiamo avuto la defezione di Magaddino, abbiamo provato un altro modo di giocare e loro lo hanno recepito in pieno. Ieri abbiamo provato delle uscite dal basso, che sono riuscite tutte. Io posso fare quanto devo, per cui un po’ di merito è mio, ma sono loro ad andare in campo e quindi il grosso del merito è loro. Poi, se non riusciamo a fare gol, il demerito me lo voglio prendere tutto io e non farlo gravare sui miei attaccanti.”

CREDITO CON LA FORTUNA – “C’è stata troppa precipitazione sotto porta. La troppa precipitazione toglie lucidità. Sapevo che dovevamo cercare di giocare palla sempre e comunque, perchè più sposti la palla e più si sposta l’avversario. Oggi l’avversario ha fatto una gara d’attesa, quella che in teoria avremmo dovuto fare noi giocando fuori casa. Quando a fine partita, l’allenatore avversario ti dice che hanno avuto fortuna, ti fa stare bene per la prestazione, ma ti fa stare male perchè pensi che stai buttando via un qualcosa. Se pensiamo che nelle ultime due gare abbiamo raccolto un solo punto, meritando probabilmente di vincerle entrambe… Io dico sempre che nel calcio, come nella vita, ciò che fai torna sempre indietro e magari ci saranno momenti in cui faremo meno calcio e faremo qualche gol in più.

MEZZO PIENO O MEZZO VUOTO? – “Il Valdiano ha la fortuna di avere un portiere importante. Per fortuna loro, possono averlo tra i pali, ma senza nulla togliere ai suoi meriti, c’è da dire che lo abbiamo anche colpito in un paio di situazioni. C’è inoltre da dire che abbiamo il merito di essere arrivati dalle sue parti e ci siamo arrivati col gioco, che è una cosa importante. Non dobbiamo perdere questa prerogativa, non abbiamo al nostro arco altre frecce in questo momento e quindi dobbiamo lavorare per questo. E’ un campionato in cui bastano due partite vinte per ritrovarti nei piani alti, tanto quanto bastano due partite perse per rischiare. Bisogna guardare il bicchiere mezzo pieno, ma cercare di non ubriacarsi con quel poco di vino che ci troviamo dentro.”

Servizio di Valerio Lauri ©riproduzione riservata
Twitter: @Val_CohenLauri

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Nato nella Nola di Giordano Bruno e cresciuto a pane e calcio. Amante della parola scritta, evasione dalle indigestioni di matematica e informatica universitarie. Appassionato di musica a 360 gradi e lettura, nostalgico ma teso alle novità.

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