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Non brilla ma vince, al Sorrento il derby della grande bellezza

Servizio di Maurizio Longhi @riproduzione riservata


Non è stato un Sorrento trascendentale quello che ha battuto il Costa d’Amalfi nel derby della grande bellezza. La squadra di Guarracino non offre un bel gioco ma bada all’essenziale, al pragmatismo e intanto ha ottenuto sei vittorie e un pari nelle ultime sette partite. Ci ha pensato Guarro ad ergersi ad eroe della partita sbloccandola nel primo tempo facendosi trovare pronto in area su un calcio piazzato per poi farsi trovare sempre al posto giusto e al momento giusto nella ripresa chiudendo, di fatto, la pratica. Il tris è stato firmato da Alfonso Gargiulo, il capitano, colui che, dopo l’esperienza vesuviana in quarta serie, è ritornato in costiera doveva aveva brillato due anni fa in un attacco che presentava calibri di altra categoria, eppure quella squadra non riuscì a vincere il campionato. Adesso, in attacco c’è la punta Cifani, che non è ancora riuscito a scaldare i cuori dei sorrentini, lui che è un pupillo di mister Guarracino, tecnico della concretezza e non dello spettacolo. Il Sorrento, pur non avendo costruito delle corazzate come negli ultimi due anni, è comunque una squadra da podio, con la coppia di centrali difensiva composta da Guarro e Calabrese, il jolly Di Ruocco a fare da frangiflutti tra retroguardia e mediana, Pepe in cabina di regia, l’esplosività di Gargiulo e i centimetri di Cifani in attacco.

Il terzo posto è il minimo sindacale per questa squadra che punta più sulla giocata estemporanea, sui mischioni nei calci da fermo ma di trame di gioco se ne vedono ben poche, di verticalizzazioni neanche a parlarne, ma gli ultimi risultati sono comunque incoraggianti. Contro il Costa d’Amalfi dell’ex Lettieri, peccato che non abbia avuto una carriera più lusinghiera, il risultato non è mai stato in discussione ma gli amalfitani si sono resi pericolosi più volte con un palo clamoroso sull’1-0 centrato da Marino e una traversa nella ripresa con il Sorrento già sul doppio vantaggio. L’importante è aver conquistato l’intera posta in palio per la compagine locale e aver allungato la striscia positiva che va avanti da sette turni, ma c’è molto da lavorare, c’è un Cifani che spesso risulta troppo isolato lì davanti e, nelle rare volte in cui riesce a proteggere palla, non c’è nessuno che gli vada a rimorchio. Di Ruocco, pur non disdegnando la fase offensiva, ottempera ad un diktat tattico che gli impone maggiore attenzione alla copertura che alla proposizione, se la vittoria porta la firma di un difensore centrale un motivo ci sarà. Serve maggiore peso offensivo, guardando agli ultimi due anni vengono in mente i nomi di Del Sorbo, di Marcucci, in questo caso bisogna fare di necessità virtù, questo Sorrento è da podio, peccato perché poteva essere fatto anche per qualcosa in più, specialmente ora che c’è una capolista, Agropoli, che vacilla. Il progetto rossonero s’è notevolmente ridimensionato rispetto all’ultimo biennio, più che con la tecnica e la qualità, bisogna continuare a vincere con il cuore e l’agonismo.

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Giornalista pubblicista e' uno dei fondatori di www.footballweb.it

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