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18 Gennaio 2019

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Napoli impaurito ad Anfield, festeggiano i Reds

Servizio di Maurizio Longhi @riproduzione riservata

Una delusione cocente. Il Napoli avrebbe potuto pareggiare o perdere con un gol di scarto se avesse segnato un gol, invece, non ha mai saputo reagire dopo il vantaggio di Salah giocando con un timore reverenziale evidente. È proprio questo che ha deluso del Napoli, il fatto di non aver giocato proprio nella bolgia di Anfield, gli uomini di Klopp sono stati delle furie, ma c’era da aspettarselo, e non hanno trovato alcuna resistenza. Si è sentito piccolissimo il Napoli in casa dei vice-campioni d’Europa, soprattutto questo ha generato incredulità, perché non si poteva pretendere che la squadra violasse l’Anfield, ma che giocasse in modo più autorevole quello sì. Se Ancelotti doveva infondere una mentalità internazionale da grande club, bisogna dire che non ci è riuscito, ma ciò non mette in discussione il suo carisma di top coach che non si ritrova per caso la bacheca piena di trofei. Si dice che il Napoli esca a testa alta, al di là del fatto di quanto sia oltremodo irritante sentirselo dire ogni volta, dovrebbe venire il sospetto che possa anche essere una presa in giro, invece esce a testa bassa, perché ha salutato la competizione senza lottare.

Il Liverpool è più forte e vale doppio a livello di valore di cartellini e ingaggi, aspetti che incidono parecchio, ma sembrava che ci fosse una distanza abissale tra le due squadre, quella che nel match d’andata pareva addirittura appannaggio del Napoli. Fa rabbia che debba passare agli ottavi una squadra che ha perso tre partite e non il Napoli che si è arreso solo nell’ultima, purtroppo quella decisiva. Gli azzurri sembravano impotenti dinanzi allo strapotere dei Reds, che arrivavano sempre prima sulle seconde palle, che conquistavano tutti i contrasti, che si prodigavano in un pressing asfissiante e ininterrotto. Il Napoli ha solo subito, aveva bisogno di un gol ma stazionava sempre nella propria metà campo, eppure ha avuto due palle gol incredibili che avrebbero potuto cambiarne la sorte. La prima con Callejon ma quella più clamorosa l’ha avuta Milik, in piena area, al 92’, è stato provvidenziale Allison a superarsi, lì tutto lo stadio ha trattenuto il fiato, è bastato pochissimo perché la mostruosa prestazione del Liverpool venisse vanificata. Serviva anche un pizzico di fortuna che, invece, è sempre mancata al Napoli, dalla traversa di Insigne a Belgrado, dalla prodezza di Di Maria a tempo scaduto, bisognava evitare che la partita di Anfield fosse decisiva, ma dal momento che lo era bisognava affrontarla con maggiore personalità.

Dispiace che De Laurentiis non si sia ritrovato al posto di Milik in quella clamorosa occasione, probabilmente lui avrebbe segnato visto che si è definito il Cavani del Napoli. Ma l’assenza del proprietario del club azzurro si è sentita anche nel post-gara: due anni fa, al termine della sfida di Madrid, tuonò contro squadra e allenatore, rei di non aver giocato con il piglio che tutti si attendevano. Come mai contro il Liverpool non si è fatto sentire? Già si aspettava la sconfitta? È una incoerenza restare in silenzio adesso dopo quelle dichiarazioni così forti rilasciate al termine della gara del Bernabeu. Era legittimo aspettarsi di più in casa dei galacticos, così come lo era ad Anfield, dove la paura l’ha fatta da padrona. Ora più che provare ad indorare una pillola amarissima parlando di “uscita a testa alta”, sarebbe il caso di puntare a vincere l’Europa League, una competizione più lunga della Champions, perché prevede i sedicesimi di finale, e che sottrae più energie in campionato dal momento che, giocando il giovedì, si ha meno tempo per recuperare. Ma si può provare a vincere purché non si giochi con la paura vista a Liverpool, altrimenti ogni ambizione verrebbe frustrata dopo una illusione, e fa ancora più male. Ci si era illusi che il Napoli potesse tenere testa al Liverpool, il campo ha detto che non c’è stata partita.

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About Maurizio Longhi 545 Articoli
Giornalista pubblicista e' uno dei fondatori di www.footballweb.it

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