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Il Re ha perso la corona? Inizio shock per il Chelsea di Conte

Servizio di Luca Alvieri @riproduzione riservata


Prima la sconfitta ai rigori in Community Shield contro l’Arsenal, ed ora la sconfitta casalinga contro il Burnely alla prima giornata. Nulla è andato nel verso giusto nell’estate di Antonio Conte. Nulla è andata come voleva lui dopo i festeggiamenti della scorsa stagione. Dalle polemiche arbitrali, dai mancati rinforzi sul mercato (pur avendo speso 130 e passa milioni) e dalle titubanze del “resto o non resto”. Tutto ebbe inizio nei primi giorni di luglio, quando il City, il Milan e tutte le altre big europee, iniziavano a fare mercato. Tutte, tranne il Chelsea; che da quel messaggino di Conte a Diego Costa “Non mi servi più”, è rimasto immobile sul mercato fino ai primi di agosto.Risultato immagine per conte  chelsea La rosa è sempre la stessa, più o meno. Perché si, il Chelsea ha speso più di 130 mln, ma ha fatto soltanto ciò che era obbligato a fare: sostituire i partenti: esce Terry, entra Rudiger; esce Diego Costa (che ancora deve partire), entra Morata; esce Matic, entra Bakayoko e infine esce Begovic, ed entra Caballero. E’ tutto qui il mercato dei Blues, che forse, si sono dimenticati che quest’anno non c’è soltanto il campionato. Non basta infatti la rosa attuale per sostenere 4 competizioni (Premier, FA Cup, Coppa di lega e Champions) e questo, Conte lo sa. L’ex tecnico della Nazionale era ad un passo dal clamoroso addio a poche settimane dall’inizio della nuova stagione, ma poi, con il rinnovo da 11 mln all’anno e con gli innesti sopra elencati, si è convinto a rimanere. Questo però, non basta a placare i malumori e si è visto anche sul campo.

In Community Shield Morata va in panchina e il Chelsea soffre non poco contro un arrembante Arsenal, arricchito anche dal talento di Lacazette. Nonostante questo, i Blues vanno in vantaggio con Victor Moses, la freccia preferita da Conte. Nella ripresa entra Morata e tutte le attenzioni sono su di lui. Lo spagnolo prova subito a chiudere la partita, ma il suo colpo di testa esce fuori di poco. A pochi minuti dalla fine, invece, è l’Arsenal a trovare la rete del pareggio e il trofeo si decide ai calci di rigore. Sarà la sfortuna, sarà la nuova formula dei rigori ABBA, o semplicemente che non era giornata, ma dagli undici metri, a trionfare sono ancora una volta i Gunners di Wenger; come in FA Cup la scorsa stagione. Morata sbaglia uno degli ultimi tiri dal dischetto e viene subito mandato al patibolo.
La settimana dopo, nulla è cambiato: niente acquisti sul mercato, Conte infastidito e Morata nuovamente in panchina contro il Burnley. E leggendo l’attacco “Willian-Batshuayi-Boga”, non poteva esserci scelta peggiore. Dopo 14 minuti, a indirizzare la giornata nel verso “giusto”, ci pensa Cahill, che si fa espellere come se fossimo all’ultimo minuto di una finale di Champions League. Il Chelsea si ritrova cosi in 10 e con un solo attaccante, visto cheRisultato immagine per chelsea burnley 2-3 Boga è uscito per coprire il buco difensivo e Batshuayi non è mai realmente entrato in campo. Al duplice fischio, è clamoroso: 3-0 Burnely a Stamford Bridge. Non poteva iniziare peggio la Premier di Antonio Conte, che nel secondo tempo, tenta la svolta: entra Morata. Lo spagnolo è il più attivo di tutti (ovviamente) e segna quasi subito il gol dell’1-3. Sembra essere l’inizio della più spettacolare delle rimonte, ma Fabregas, tanto amico di Cahill, si fa espellere con un fallo ancora più brutto del centrale e va a fargli compagnia negli spogliatoi. Inutile, giunti a questo punto, l’assist al bacio di Morata per David Luiz, che riapre quanto meno ad un rocambolesco finale diventato di casa in Premier League.

Due partite, due sconfitte e molti lamenti in casa Chelsea, quando mancano ormai una ventina di giorni alla fine del calciomercato. Lo zero in casella dopo la prima giornata (non succedeva dal 98) e la conseguente prima sconfitta assoluta in casa nell’era Conte, non possono che essere un campanello d’allarme diretto agli uffici di Abramovich, che deve fare qualcosa per mettere a bada voci e malumori nel club.
Non diamo ancora nessun verdetto, la corona non è mai stata persa, ma è soltanto caduta per via di uno scossone. Il Re, la raccoglierà e la porterà alla lucentezza di una volta.
Risultato immagine per chelsea campione

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Grande appassionato di calcio, italiano ed internazionale.
Grandissimo tifoso del Milan, delle favole calcistiche e della storia che il calcio racconta.
Se il pallone avesse un volto, sono sicuro che assomiglierebbe al mio…

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