Sorrento, Maiuri a FBW: “Quota salvezza oltre i 40. La strada è lunga”

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Il suo Sorrento vola verso la salvezza, ma guai a parlargli di obiettivo raggiunto. Saranno quattro battaglie da combattere fino alla fine, ad iniziare dal match di domenica prossima al campo Italia con la capolista Picerno. Enzo Maiuri, trainer dei rossoneri, detta direttive e principi a tutto l’ambiente in vista del rush finale di questo campionato. Cinque vittorie e due pareggi nelle ultime sette gare sono il segno di una svolta che, tuttavia, necessita di essere tenuta viva affinché possa generare frutti prelibati. Nel frattempo, sul club di Via Califano pende il preannuncio di reclamo della Sarnese (sconfitta domenica scorsa allo Squitieri con un rotondo 3-0): i granata sostengono che, in occasione del penalty concesso dal bresciano Nicolini al Sorrento, il fallo su Vitale non sia stato commesso da Pantano, poi espulso per doppia ammonizione. Per ora ai rossoneri, come anticipato tramite un comunicato, non è pervenuto alcun incartamento inerente al ricorso. Il risultato, tuttavia, non è stato omologato dal Giudice sportivo. “Intanto avevo chiesto ai ragazzi di riscattare la prova con i Granata, dove avevamo dato un’immagine che non ci rispecchiava – le parole rilasciate da Maiuri in una chiacchierata con FootballWeb -. Avevamo giocato con superficialità e a Sarno volevamo innanzitutto rimettere le cose a posto sotto l’aspetto della prestazione. Il risultato ne è stata la diretta conseguenza. Abbiamo fatto un buon possesso palla, giocando sempre da dietro. E’ chiaro che loro puntavano su blocco basso e ripartenze, ma l’avevamo preparata proprio per chiudere la loro profondità. Ci poteva andare male solo una volta, sulla conclusione di Maione. Ma nell’arco dei 90 minuti ci siamo disimpegnati bene, senza buttare mai via la palla e cercando sempre la soluzione migliore”.

Qualcosa da rivedere a suo avviso?

“Nella prima parte del primo tempo abbiamo sbagliato qualcosa nell’ultimo passaggio e nella rifinitura. Potevamo essere maggiormente pericolosi, ma ci siamo persi negli ultimi 15 metri”.

In superiorità numerica non c’è stata partita, nonostante un gap tecnico emerso già in precedenza.

“Ho chiesto ai ragazzi di non commettere falli stupidi per non annullare la superiorità numerica con possibili soluzioni da calcio piazzato. In questo siamo stati intelligenti. Magari gli abbiamo lasciato un pizzico di iniziativa, ma fine a se stessa. Non abbiamo corso grossi pericoli e pian piano ci siamo adattati anche al loro 3-4-2, andando spesso dentro e proponendo continui cambi di gioco. La sensazione è che si potesse chiuderla da un momento all’altro e così è andata”.

Anche la gestione mentale della partita è stata ben diversa da quella vista coi Granata…

“La Sarnese non poteva assolutamente essere presa sottogamba, visto che tra noi e loro c’erano appena quattro punti di distanza. Loro poi venivano da una vittoria a Nola e da una sconfitta col Picerno in pieno recupero. Questa era una squadra in piena salute. Onore ai Granata che hanno dato un segnale di grande sportività senza regalare nulla a nessuno, ma non vincere ci era bruciato tantissimo. Avremmo dovuto avere motivazioni ben diverse e ci siamo persi in quei difetti che, in definitiva, hanno portato questo gruppo a rendere al di sotto delle sue possibilità. Questa squadra non può pensare di ottenere il massimo col minimo sforzo. Se invece si presta attenzione al particolare, ne escono prestazioni importanti, come si è visto anche a Sarno”.

A che quota può arrivare la salvezza?

“Non mi sento di fare tabelle. Già nel momento in cui le fai, si ipotizzano risultati di altri che magari sul campo non si verificano. Io dico che ci vuole ancora un bel po’. Vedendo il calendario delle altre, mi sono reso conto che il nostro è duro: in queste ultime quattro partite, incontreremo la prima, la terza e la quarta della classifica. Ecco perché ci vorrà un grandissimo Sorrento per tagliare questo obiettivo fondamentale della salvezza. Di sicuro ci vorranno più di tre punti, quindi suppongo che la quota salvezza sarà oltre i 40”.

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Giornalista pubblicista e' uno dei fondatori di Footballweb

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