A Sassuolo il Napoli peggiore, serve una strigliata

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Sarà che sono venute meno le motivazioni visto che lo scudetto è sfumato, ma il Napoli visto al Mapei Stadium contro il Sassuolo è stato qualcosa di indecente. A pochi minuti dalla fine, è stata evitata la sconfitta grazie alla rete di Insigne, ma non si può assistere a spettacoli così indecorosi. Giocando così, non si mette a repentaglio solo il passaggio ai quarti che in realtà sarebbero ipotecati dopo il 3-0 dell’andata contro il Salisburgo, ma c’è il serio rischio di perdere anche il secondo posto e, dopo tutti quei punti di vantaggio, sarebbe davvero un disastro. Il campionato va onorato, si spera di affrontare mai più un’altra partita come fatto con il Sassuolo, con un atteggiamento svogliato e superficiale. Sarebbe assurdo pensare che mister Ancelotti resti impassibile di fronte a simili scempiaggini, uno come lui non può accettare senza reagire di rimediare delle figuracce del genere. Sì, perché quella del Napoli in casa del Sassuolo è stata una figuraccia, la sconfitta è stata evitata per un disimpegno sbagliato di Magnanelli che ha permesso ad Insigne di tirare a giro in area sorprendendo Pegolo, ma soprattutto il secondo tempo è stato qualcosa di inaudito.

L’Europa League è l’obiettivo degli azzurri, ma concentrarsi unicamente su questa competizione è un grandissimo rischio perché, in gare ad eliminazione diretta, basta un episodio per determinare le sorti di una squadra. Si possono sfoderare prestazioni superlative, ma è sufficiente un piccolo episodio e il destino è segnato. Che il Napoli abbia tutto per puntare alla finale di Baku, non ci sono dubbi, ma la squadra vista a Sassuolo, rischia seriamente di dilapidare alla Red Bull Arena il vantaggio di tre gol maturato all’andata. Non ci saranno Koulibaly e Maksimovic, entrambi squalificati, la coppia centrale sarà composta da Chiriches e Luperto, che si sono alternati domenica scorsa accanto al gigante nero. Nel primo tempo c’era il romeno, nella ripresa l’ex Empoli, entrambi non hanno offerto una prestazione da ricordare, ma era difficile spiccare in quel grigiore generale. Dopo le prestazioni contro Juventus e Salisburgo, non ci si aspettava di vedere un Napoli in balìa di se stesso contro il Sassuolo, sicuramente tra i più brutti della stagione.

Inopportune, poi, le dichiarazioni di Insigne a fine gara nelle quali ha recitato la parte della vittima facendo credere che la tifoseria si sia accanita contro di lui. Ma stiamo scherzando? Che senso hanno avuto quelle dichiarazioni? Il capitano guadagna tutti quei soldi e, dopo aver sbagliato il rigore contro la Juve (ma è da mesi che gioca al di sotto dei suoi standard), pretende anche di non essere minimamente criticato? Sembra quasi che i giocatori vogliano vivere in un mondo dorato, dove oltre ai milioni di cui sono ricoperti, ci devono essere per loro solo vezzeggiamenti e osanna, non troppi, però, sennò la loro esistenza diventa una prigione e non possono vivere come tutti i comuni mortali. Insigne pensasse a rispondere sul campo, c’è un pubblico che non aspetta altro che incensarlo riservandogli applausi scroscianti, ma deve guadagnarseli senza frignare se qualche giornalista osa muovere un minimo rilievo facendo notare la sua preoccupante involuzione. C’è una missione comune, quella di condurre il Napoli ai quarti sperando di andare il più avanti possibile e rendere storica una stagione che al momento si fa una certa fatica a considerare positiva.

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Giornalista pubblicista e' uno dei fondatori di www.footballweb.it

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