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FLASH NEWS

Salernitana, Pelagotti in arrivo

Servizio di Raffaele Cioffi @riproduzione riservata

Finalmente dopo tante uscite, che hanno portato denaro nelle casse granata, un arrivo all’orizzonte. Con tutta probabilità, il primo nome nella casella arrivi sarà quello di Alberto Pelagotti portiere attualmente all’Empoli. Il futuro guardiano dei pali granata, ha apposto la firma sul contratto della durata di due anni, con possibile opzione per il terzo. Il portiere toscano attende solamente la firma della controparte (il club granata) ed un cenno telefonico dal suo agente Marco Piccioli per mettersi in viaggio verso Salerno. La Valigia è già pronta, carica di aspettative per l’ex estremo difensore azzurro che non si è presentato al raduno dell’Empoli. Dove, invece, c’era l’ex granata Pietro Terracciano: il sogno di tornare protagonista è durato lo spazio di un amen visto che la dirigenza toscana sta chiudendo anche per Ivan Provedel che sarà il nuovo titolare dell’Empoli.
Chi dovrebbe invece avere la numero uno dietro le spalle è proprio Pelagotti, cui la Salernitana affiancherà un altro portiere giovane per completare il roster. Il lituano Adamonis è in vantaggio su Guerrieri, entrambi attualmente sono impegnati ad Auronzo di Cadore con il ritiro della prima squadra della Lazio.

C’è chi sogna, dato che proprio da Empoli nell’estate del 1997, il portiere che guidò i granata nella massima serie. È proprio lui lo ha così presentato a chi gli ha chiesto lumi sulle sue caratteristiche. “È cresciuto alla mia ombra. Tra i pali e nelle uscite è coraggioso ed esplosivo – ha spiegato Daniele Balli in un’intervista concessa al quotidiano Il Mattino – Ha carattere, urla, è generoso e trasmette entusiasmo. Sa essere leader, gli manca un 25% per il top. Forse con i piedi non è il Balli dell’Empoli che andò in Coppa Uefa: il portiere moderno deve impostare e giocare come un centrocampista, gliel’ho detto per cinque anni che deve migliorare. Se avrà bisogno, scendo e gli faccio ripetizioni io a Salerno. Voglio che raggiunga dei livelli importanti e che abbia le soddisfazioni che ho avuto io. Devo dire che però ultimamente ha lavorato molto per sviluppare certe caratteristiche, sia con Giampaolo che con Sarri ad Empoli. Il problema è stato il non giocare la domenica, la poca continuità non gli ha fatto trasmettere sul campo quanto fatto in settimana negli ultimi due anni”.

Balli svela poi che Pelagotti l’ha chiamato per confrontarsi sulla nuova destinazione: “Dall’alto della sua professionalità mi ha chiamato e ci siamo confrontati. Lui è un guerriero. Vuole venire a Salerno a dare il 150%. Si è già preparato mentalmente e fisicamente, ha l’esperienza per affrontare un campionato di Serie B. Il consiglio più importante che gli ho dato è formare un blocco difensivo moderno, spero riesca a incidere sulle fortune sue, della difesa e della Salernitana”. Che oggi può contare su 14 contrattualizzati, in attesa delle ufficializzazioni dei tanti movimenti ventilati. La difesa è forse il reparto più folto, con la coppia Bernardini-Tuia da cui ripartire. “C’è ancora un po’ di confusione, da quel che sento. Ma fa parte delle partenze della Salernitana. Pelagotti deve pensare a fare il proprio dovere e trasmettere tutta la sua voglia di tornare in certe categorie, cosa che farà da collante con chi avrà davanti, chiunque esso sia – continua Balli – Il mercato? La Salernitana attenderà le occasioni giuste nei momenti giusti. Chi sa di essere nel mirino dei granata chiede cifre folli. Intelligentemente la dirigenza aspetta, altrimenti non si spiegherebbe. Come diceva Zeman, i calciatori dovrebbero pagare il biglietto per giocare all’Arechi ed invece sparano alto”.
Obiettivi non di vertice, almeno non dichiaratamente da parte della proprietà fino a questo momento. “Per raggiungere risultati importanti ci vuole un grande spogliatoio. Non a caso a Empoli sono retrocessi l’anno scorso, avevano mille problemi. Se formi un gruppo positivo come facemmo noi a Salerno nel 97/98, senza invidie né protagonismi o primedonne, allora arrivi lontano – afferma ancora l’ex portiere – Non conosco personalmente Bollini ma sembra sia pieno di entusiasmo. Di certo è preparato, la sua conferma può dare ai giocatori consapevolezza dei binari in cui restare. Spero abbia la forza, come lo “sconosciuto” Delio Rossi ai tempi, di tenere lo spogliatoio con la barra sempre dritta verso l’obiettivo”.

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Giornalista pubblicista e' uno dei fondatori di Footballweb

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