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F1, Gp del Canada: Vettel vince e scavalca Hamilton in classifica

Una pole-position in Canada, dopo 17 anni, è un avvenimento. Lo stesso, se si vuole essere pignoli, ritrovarsi Hamilton in seconda fila alle spalle di Vettel e soprattutto di Bottas. Insomma e per farla breve ci sono tutti i presupposti per poter assistere ad un grande evento, Verstappen permettendo. Evento ad appannaggio delle rosse, naturalmente.


Pronti, partenza e via: Vettel deve temere più Bottas che l’olandesino volante che, una volta tanto, agevola la fuga del ferrarista, tenendo impegnato il polita Mercedes. Raikkonene perde una posizione e sinceramente non è la prima volta che il finlandese lasci passare un avversario nei primi metri. Un brutto incidente chiama in pista la Safety-Car. Contatto tra Stroll e Hartley, brutto incidente con il pilota della Toro Rosso che, fortunatamente,  ne esce indenne. Si riprende con Verstappen che cerca di infilare Bottas, Hamilton si tiene fuori almeno per il momento, con Ricciardo e Raikkonen a seguire.


Dopo i primi cambi degli pneumatici, ai box contemporaneamente Verstappen e Hamilton, Ricciardo esce davanti all’inglese e passa al quinto posto visto che Raikkonen entra per la sostituzione delle gomme solo dopo trenta giri ma non riesce a stare davanti al pilota della Mercedes. La situazione è stabile: Vettel e Bottas (ancora con i vecchi pneumatici) poi Verstappen, Ricciardo, Hamilton ed il finlandese della Ferrari.


Sebastian Vettel, per non annoiarsi, decide di inanellare giri veloce uno dietro l’altro. Il super-tedesco è concentratissimo in pista e dal primo giro non ha mai dato l’impressione di perdere la sua proverbiale concentrazione. Alle sue spalle Bottas le ha provate tutte ma almeno in questa occasione la Ferrari (quella di Vettel ovviamente)  è di un altro pianeta. Bene, soprattutto quando non colpisce qualcuno, Max Verstappen che guadagna un importante podio. Quarto posto per Ricciardo, all’australiano va il merito di aver tenuto dietro Hamilton e consentito il ferrarista di scavalcarlo nella classifica piloti. Male, invece, l’altro pilota della scuderia di Maranello ovvero un Raikkonen che, spesso, si ‘addormenta’ e non è utile per la causa (mondiale costruttori).

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Giornalista sportivo, iscritto all'albo dopo una lunghissima gavetta.

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