Sassuolo Napoli 1-1: un brutto Napoli acciuffa il pareggio allo scadere

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servizio di Vincenzo Capretto © riproduzione riservata

Un brutto Napoli riesce a pareggiare con il Sassuolo solo allo scadere con una grande giocata di Insigne. Ancelotti ne cambia otto rispetto all’ultima uscita lasciando intendere, se ce ne fosse ancora bisogno, quanto sia importante la partita di giovedì contro il Salisburgo.

Nonostante un Napoli inguardabile e distratto il primo tempo è equilibrato con le squadre che rispondono colpo su colpo. Inizia Mertens che a tu per tu con l’estremo difensore neroverde si fa fermare dalla retroguardia emiliana, poi è Insigne che da buona posizione calcia centrale per un facile intervento di Pegolo ed infine è Verdi a sparare alto dall’interno dell’area. Il Sassuolo sfiora il vantaggio con Rogerio e Boga entrambi i tiri sfiorano il palo alla sinistra di Ospina.

Nella ripresa il Napoli riesce a fare anche peggio della prima frazione senza rendersi mai pericoloso. Al 52’ è Berardi in mischia che sigla in vantaggio neroverde. Per il resto il nulla, i partenopei tengono il possesso di palla senza mai affondare il colpo ed il Sassuolo si difende abbastanza agevolmente. Nel finale l’errore di Magnanelli in aerea emiliana permette a Insigne con un tiro a giro di acciuffare il pareggio salvando almeno la faccia al Mapei Stadium. Solo per cronaca, al 70’ negato un netto rigore a Milik per una spinta subita da Ferrari.

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Come dicevamo un bruttissimo Napoli forse uno dei più brutti visti in questa stagione riesce a non perdere solo per casualità. Mai pericolosi se non con alcune giocate nella prima frazione. Poco incisivi, senza idee, confusionari e senza mordente. Gli azzurri hanno ottenuto una sola vittoria nelle ultime cinque gare e questo deve essere un campanello d’allarme. Ancelotti giustamente lancia nella mischia giocatori con minor minutaggio nelle gambe ma purtroppo ottiene solo riscontri negativi. Chiriches, che ricordiamo giovedì sarà titolare con Luperto nella difficile trasferta di Salisburgo, sembra in una condizione precaria. Diawara inguardabile così come Verdi, i due sbagliano a ripetizione anche le cose più elementari. Ounas irritante nell’ostinarsi a fare dribbling a ripetizione. Mertens ed Insigne svogliati, neanche la rete nel finale salva lo scugnizzo dall’insufficienza. Allan poco preciso ed in affanno perenne contro il centrocampo neroverde. Gli unici a salvarsi della serata sono Koulibaly e Ospina, quest’ultimo incolpevole sulla rete emiliana. Napoli inguardabile sotto ogni punto di vista e le domande che affiorano sono tante. Non può e non deve reggere la scusante che il campionato è praticamente chiuso e che l’unico obiettivo della stagione resta l’Europa League. Certe figure vanno evitate e soprattutto non può una squadra seconda in classifica presentarsi in campo con questo approccio quando mancano ancora undici gare al termine. Quello che poi risalta agli occhi, é vedere senza mordente giocatori che il terreno di gioco per un motivo o per un altro lo hanno visto meno rispetto ad altri. A questi livelli non regge neanche la storia delle motivazioni, così come le ha trovate il Sassuolo (senza veri obiettivi) che ha giocato con intensità e voglia sin dall’inizio così gli azzurri hanno il dovere di onorare il campionato, anche perché se la squadra nei prossimi incontri continua a vivacchiare in campo si rischia seriamente di perdere il secondo posto e sarebbe un peccato madornale. Vogliamo sperare che l’allenatore di Reggiolo dia una bella strigliata ai suoi e soprattutto riesca a toccare le giuste corde per motivare giocatori che stasera sono stati irriconoscibili.

Giovedì arriva il return-match di Europa League dove nulla è ancora deciso, sa bene Ancelotti che non si dovrà speculare sul risultato di andata per volare ai quarti.

Autore dell'articolo: Vincenzo Capretto

Appassionato sin dall'infanzia di calcio ed in particolar modo del Napoli. Laureato in scienze organizzative e gestionali si occupa per FootballWeb dal dicembre 2016 prevalentemente del Napoli e dell'ambiente azzurro.

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