Un super San Giorgio piega il Casoria

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Servizio di Maurizio Longhi @riproduzione riservata

E’ un San Giorgio implacabile, a tratti feroce quello che affronta in casa le big del girone. Dopo averne rifilate tre al Giugliano poco più di un mese fa, la compagine granata ha fatto altrettanto contro il Casoria, con gli uomini di Amorosetti che avevano bisogno dei tre punti per consolidare la zona play off. Nonostante diverse assenze pesantissime con il pacchetto arretrato orfano del suo leader, Noviello, e di Peluzzi, terzino destro under impressionante per talento e professionalità, la squadra di casa ha sfoderato una prestazione straordinaria. Sottotono, invece, il Casoria che ha subito la maggiore freschezza dei granata e non ha saputo reagire ai gol incassati. I viola si sono resi pericolosi solo nella parte iniziale del match con una traversa di Spilabotte, per il resto c’è stato poco lavoro per Capece, che aveva un bunker davanti a sé. È probabile che, il fatto di non poter fare affidamento su Noviello, abbia responsabilizzato oltremodo la retroguardia locale che ha concesso davvero poco agli attaccanti del Casoria, non è un caso che capitan Gioielli sia stato costretto ad abbassarsi ogni volta per ricevere palla e provare a dare brio alla manovra offensiva con risultati poco soddisfacenti. La rete di Pezzella, che ha svariato molto nel ruolo di esterno alto, ha fatto sì che il San Giorgio chiudesse in vantaggio la prima frazione di gioco, un risultato che poteva starci dal momento che ci si aspettava un atteggiamento più autorevole del Casoria.

Nella ripresa, era sempre il San Giorgio padrone del campo, e sugli sviluppi di un calcio di rigore, ci ha pensato Muro a segnare il gol del 2-0. Stavolta non c’è stato il ballottaggio tra lo stesso Muro e Ioio per una maglia da titolare nel ruolo di punta centrale, contro il Casoria si è avuta la dimostrazione che i due possono anche coesistere e conferire maggiore peso al reparto offensivo granata. Con gli ospiti tutti riversati in avanti, un forcing che ha prodotto solo la traversa di Siciliano, è stato il San Giorgio ad emettere la sentenza con la rete in contropiede di Di Micco, a nulla è valso il gol nel recupero del suo omonimo in maglia viola. Un peperino come Di Micco è l’ideale per spaccare le partite quando le squadre iniziano ad avvertire la stanchezza con la sua velocità che può risultare devastante. È stato un San Giorgio sontuoso e monumentale contro un Casoria timido all’inizio e poi confusionario nel tentativo di rientrare in partita dopo lo svantaggio. Soprattutto tra le mura amiche, i granata si trasformano e non avvertono alcuna soggezione, chiunque sia l’avversaria. Ci fosse stata maggiore continuità, si poteva alzare anche l’asticella e puntare a qualcosa di più ambizioso di una semplice salvezza tranquilla, invece, lontana dal “Paudice” è come la squadra perdesse convinzione e intraprendenza. Questo succede anche quando l’organico è imbottito di giovani. Le grandi sanno bene quanto il San Giorgio sia una squadra arcigna e scorbutica, lo sa bene anche la Frattese, in piena lotta per promozione diretta in serie D, che tra due settimane dovrà prepararsi ad una dura battaglia in terra vesuviana. Freschezza e ordine tattico, sono queste le caratteristiche principali di un San Giorgio che giganteggia in casa.

Autore dell'articolo: Maurizio Longhi

Giornalista pubblicista e' uno dei fondatori di www.footballweb.it

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