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ESCLUSIVA FBW – Pres. C. Frattese: “Amm. comunale poco vicina a noi, serve una svolta”

Servizio di Stefano Sica @riproduzione riservata

Obiettivo quinto posto. Uno sfizio, nulla più. Ma pur sempre un traguardo che consentirebbe di chiudere più che dignitosamente un campionato che ha confermato bontà e respiro lungo di un progetto nato solo nove mesi fa. Tra la C. Frattese e questa piccola aspirazione c’è solo il sorprendente Monte di Procida di Marco Mazziotti, avanti di una lunghezza a due giornate dal termine. Tutto aperto, quindi, sotto quest’ottica, dopo il pari rimediato ieri mattina nel fortino della Mariglianese (1-1 con vantaggio dell’Allegretta ospite e pari del fratello Pasquale). Il girone di ritorno dei nerostellati non è stato positivo e sarebbe sciocco nasconderlo. Ma un piazzamento alle spalle delle quattro regine del torneo (Savoia, Afragolese, Casoria e Puteolana) premierebbe comunque lo sforzo di un gruppo partito con l’obiettivo di una salvezza tranquilla. Si vedrà. Nel frattempo, a tenere banco in questi giorni è soprattutto il futuro della società. C’è voglia di fare di più e meglio di quanto fatto quest’anno. C’è il desiderio, insomma, di alzare l’asticella proprio in virtù di quanto seminato in mesi e mesi di programmazione, di idee originali e sempre in evoluzione. La base di partenza è la compagine societaria che ha dato vita a questo nuovo risorgimento del calcio a Frattamaggiore e che ha assicurato finora al club una gestione armonica e unitaria. Tuttavia c’è una sinergia con la politica locale tutta da costruire. Un fattore che, se sfruttato appieno, potrà garantire alla città serenità, stabilità e, magari, grande calcio. Diversamente, questa Frattese correrà il rischio di restare un gigante coi piedi di argilla, con tutte le incognite del caso. “In questo progetto abbiamo messo risorse, passione e fatica, sacrificando anche il nostro tempo personale – ci dice il presidente Rocco D’Errico -. E ci è dispiaciuto prendere atto del totale disinteresse dell’Amministrazione comunale, al netto dell’Assessore Gennaro Alborino e del Consigliere Granata che hanno un po’ seguito le nostre sorti. Noi abbiamo determinate idee per assicurare alla Frattese un futuro luminoso, ma serve anche il loro sostegno”.

Quale, nello specifico?

“In estate abbiamo siglato una convenzione annuale per lo Ianniello ad una cifra elevata che non intendiamo più sostenere in futuro. Questo accordo ci è costato 48mila euro senza poter neanche usufruire della struttura per le squadre giovanili, costrette a giocare le partite ufficiali a Cardito. Così non va bene. A breve invierò al Comune una nota di interesse per una gestione decennale dell’impianto. Due sono le strade percorribili: o l’utilizzo annuale ci viene garantito ad un costo più sopportabile, o potremmo onorare la stessa cifra anno per anno assicurandoci, però, una gestione pluriennale. La politica deve rendersi conto che la Frattese è di Frattamaggiore, di nessun altro. Noi abbiamo progetti seri per la riqualificazione dello stadio e siamo pronti ad investire cifre importanti per il suo restyling. Ma dobbiamo avere la possibilità di farlo. Abbiamo bisogno di agibilità. Adesso servono i fatti, il tempo delle parole è finito. Siamo aperti al confronto. Anzi, lo vogliamo al più presto. Urge una soluzione in tempi strettissimi perché dobbiamo programmare la prossima stagione e non possiamo affidarci all’improvvisazione e alla fortuna. Né io né i miei soci siamo abituati a lavorare così. Per noi parla la nostra credibilità che, credo, ci siamo guadagnati in tutti questi mesi. Intanto, non abbiamo debiti col Comune, dopo anni in cui qualcun altro non ha tirato fuori un euro per lo Ianniello. Non solo: siamo stati puntuali e affidabili con tutti i nostri tesserati. Cosa dovremmo dimostrare di più per certificare la nostra serietà? Al Sindaco Del Prete dico solo questo: parliamo, confrontiamoci, nell’interesse della squadra della nostra città. Non del nostro, che facciamo calcio solo per passione senza guadagnarci nulla. E sfido chiunque a dimostrare il contrario. Ci dia un segnale di vicinanza tangibile. Noi abbiamo delle proposte molto serie da sottoporgli ai fini di un’intesa per lo stadio. Ma questa situazione di stallo non può più continuare. Lo Ianniello per l’Amministrazione rappresenta solo un costo: noi possiamo intervenire in prima persona”.   

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Giornalista pubblicista e' uno dei fondatori di Footballweb

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