Salernitana-Benevento, la voce dei protagonisti

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SALERNITANA (3-4-2-1): Micai; Perticone (12’ st Rosina), Migliorini, Gigliotti; Casasola, Minala (31’ st Di Gennaro), Di Tacchio, Lopez; D.Anderson, A.Anderson (34’ st Calaiò); Jallow. A disp: Vannucchi, Pucino, Bernardini, Mantovani, Vuletich, Memolla, Schiavi, Orlando, Mazzarani. All. Angelo Gregucci BENEVENTO (3-5-2): Montipò; Volta, Antei, Caldirola (40’ st Tuia); Letizia, Del Pinto (35’ st Viola), Crisetig, Buonaiuto, Improta; Insigne, Coda (42’ st Armenteros). A disp: Gori, Zagari, Di Chiara, Tello, Maggio, Gyamfy, Goddard, Ricci, Asencio. All. Christian Bucchi ARBITRO: Eugenio Abbattista di Molfetta Nicolas Viola – centrocampista del Benevento – elogia la compattezza del gruppo che “una volta conosciutosi ha messo a segno 7 risultati utili consecutivi. La Salernitana battuta all’Arechi per uno a zero, deve trovare la quadratura che noi abbiamo assestato. Con l’innesto dalla A di Crisetig crescero’ e tornerò ai miei livelli, dopo l’infortunio”. Così il tesserato sannita in mixed zone. L’allenatore Cristian Bucchi invece: “Abbiamo scritto una pagina di storia con la vittoria a Salerno mancante da 43 anni. Le caratteristiche della Salernitana ci spingevano a forzare la giocata per uscire in palleggio noi e non lasciare contemporaneamente spazi a loro. Abbiamo mosso tanto palla e per questo dovevamo concretizzare di più gioco a terra. Sono tranquillo perché vedo una squadra granitica, con solidità difensiva importante che parte dal basso e vuol giocare sempre di più. Stiamo arrivando all’autostima che ci porta a lievitare verso le primissime posizioni di classifica. ‘Pizzone’ ,come lo definisce lui, a Coda. Può e deve mettere a frutto occasioni come quella che avrebbe chiuso il match con un possibile due a zero. Dall’altra parte mi dispiace non valorizzare tutti. Ma c’è ancora spazio per tutti. La ricetta per vincere è un pizzico di egoismo in meno a vantaggio della generosità. Sarà un finale di campionato esaltante.” Il neo acquisto Luca Caldirola: “Gara quasi perfetta soprattutto dietro. Impatto ideale. Mi hanno accolto il maniera fantastica. Voglio far ricredere tutti coloro che si erano dimenticati di me. Sono rientrato in Italia dopo sei anni. La B ha tante squadre che possono stare davanti. Noi andiamo avanti cercando di migliorare le lacune. Ma sono stato impressionato favorevolmente. Non ho mai avuto la sensazione che la Salernitana potesse farci male”. Dall’altro versante mister Angelo Gregucci: “Mi dispiace per i ragazzi e per i tifosi che ci hanno sostenuto. Ma dobbiamo vedere con positività le cose perché la depressione non porta a nulla. Va migliorata la gamba di qualcuno. Calaio ha giocato 11 minuti perché va riadattato a livello atletico. E la veemenza sotto porta va indirizzata. Ora, affrontare la prossima come se fosse l’ultima. Sono tre, quattro squadre che possono lottare per la promozione diretta. Il Benevento è una buona compagine”

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