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17 Dicembre 2018

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Lollo Caffè Napoli…ad un passo dalla storia!

Quella di Chieti, era una finale “storica” per  il Lollo Caffè Napoli, e per tutto il movimento del Futsal campano; mai prima d’ora, una squadra della nostra regione, era arrivata a disputare una finale di Supercoppa Italiana, ma la favola andata inscena al Pala Santa Filomena di Chieti, non ha purtroppo avuto il lieto fine che tutti si aspettavano.

Solo poche settimane fa, i ragazzi di Mister Màrin avevano già fatto le “prove generali”, sfidando tra le mura amiche del PalaCercola, i Campioni d’Italia dell’Acqua e Sapone, riuscendo nell’impresa di portare a casa l’intera posta in palio, con una prestazione, tra l’altro, decisamente convincente.

Tutt’altra storia però questa volta; gli uomini di Mister Pèrez, nella gara secca, hanno pochi eguali, grazie ad un assoluto valore tecnico della rosa, all’esperienza del rooster, ed alla capacità nel saper gestire ansia, stress e prestazione.

La partita inizia da subito, su ritmi altissimi; è passato da poco il primo minuto di gioco, quando Salas dopo una discesa sul mancino, serve a Jelovcic un’invitante pallone, che il croato calcia di un soffio fuori. I padroni di casa rispondono un minuto dopo, con Bertoni, che su palla persa dallo stesso Salas, va al tiro non inquadrando la porta difesa da Molitierno.

Poi è la volta di Lima, che calcia dalla destra di poco al lato, mentre Mancha, dopo uno scambio in velocità con Jelovcic, da solo di fronte a Mammarella non trova il colpo “giusto”.

E così, come quasi sempre succede, al goal sbagliato segue il goal subito; prima Cesaroni perde palla, lasciando Lukaian libero di calciare da distanza ravvicinata (ma spedendo a lato), e poi a seguito di una punizione, per fallo di Capitan De Luca su Wellington, Cuzzolino insacca la rete dell’ 1 a 0, quando siamo “solo” al 5 minuto di gioco.

Napoli ci mette un po’ a riprendersi, e qualche minuto dopo, Salas prova di potenza da fuori area ma Mammarella dice di no. Ancora Salas, poco dopo la metà del primo tempo, ha forse la più ghiotta occasione dell’incontro, per pareggiare, ma da pochi passi calcia fuori.

Il Lollo Caffè c’è, è vivo, ma anche se in crescita, è poco concreto davanti la porta avversaria; Cesaroni, fresco di convocazione in Nazionale, impegna Mammarella dalla distanza, e ancora Salas, non approfitta dell’estremo difensore dell’Acqua e Sapone fuori dai pali.

Gli azzurri mantengono bene il possesso palla, creano gioco ed occasioni, ma sono troppo “spreconi”. La porta avversaria sembra “stregata”, ed un errore clamoroso di Salas, quasi alla fine del tempo, con Mammarella ancora fuori dai pali, non aiuta di certo.

La partita continua su ritmi altissimi, Molitierno para il parabile, e non solo, Rubio prova a prendersi la scena, ma è sempre e comunque Mammarella a farla da padrone. E così Ercolessi, dopo aver rubato palla a Rubio da ultimo uomo, mette a sedere Duarte sulla linea di porta e realizza la rete del 2 a 0 per i Campioni d’Italia.

Piove sul bagnato in casa Napoli, con il sesto fallo in favore dell’Acqua e Sapone, e con Cuzzolino che dal tiro franco, realizza la rete del 3 a 0, che chiude virtualmente la gara, già alla fine del primo tempo.

Con la gara ormai compromessa, gli uomini di Mister Màrin rientrano in campo nella ripresa, quasi senza responsabilità, e con maggiore determinazione; Duarte calcia di poco al lato, prima dell’ingresso di Capitan De Luca come portiere di movimento. Peric ha nei piedi la palla che potrebbe riaprire la partita, ma non trova il tempo giusto per calciare in porta, poco dopo è proprio De Luca ad impegnare nuovamente Mammarella, chiamato poi agli straordinari da Mancha prima e Rubio poi.

Il portiere della Nazionale, ed estremo difensore dei padroni di casa, non fa sconti, e per due volte consecutive, dice no prima a Jelovcic, su punizione, e poi a Duarte dopo una ripartenza. E così, quando Napoli sembra ormai aver smarrito le sue certezze, ecco arrivare l’inaspettato goal del 3 ad 1, per merito ancora di Jelovcic.

Rubio proprio non riesce a segnare, Peric spreca un’altra occasione, e su l’ennesima palla persa dal Napoli, Lima ne approfitta per siglare la rete del 4 ad 1, a porta sguarnita.

L’Acqua e Sapone, con merito, conquista la Supercoppa; resta il rammarico per il risultato finale, forse bugiardo per quello che è stato l’andamento della gara, ma con la consapevolezza di essersela comunque giocata quasi alla pari, di aver combattuto e sudato, per una finale meritata ed in parte sfortunata.

Tanto di cappello quindi, all’Acqua e Sapone, per aver dimostrato ancora una volta di essere una grande squadra, con giocatori di altissimo livello, e per aver dimostrato che spesso l’esperienza conta più di ogni altra cosa.

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