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18 agosto 2018

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ESCLUSIVA FBW – Caso Naturale: “Obiettivo serie D. Vedremo con chi…”

Servizio di Stefano Sica @riproduzione riservata

Numeri formidabili, l’istinto del killer e una crescita esponenziale che lo proietterà quasi certamente verso palcoscenici migliori. Con la maglia del Savoia, Vincenzo Caso Naturale ha battuto il record di 21 gol messi a segno con Ercolanese e, due anni fa, Casalnuovo. Ben 27 le reti griffate con gli oplontini a partire dalla tripletta rifilata alla terza giornata al Pimonte (4-0 a domicilio) per finire al timbro personale nel 4-4 casalingo contro il Casoria nell’ultima apparizione ufficiale dei Bianchi in campionato. Per lui la palma di cannoniere del girone A e il relativo premio attribuitogli la scorsa settimana al Galà dei Dilettanti organizzato a Nola dall’AIC di Antonio Trovato. Ce n’est qu’un début per l’attaccante partenopeo, che la scorsa estate era stato corteggiato anche dal Sorrento. Perché, a 28 anni, il futuro è un’autostrada da percorrere a gran velocità.

Vincenzo, un bilancio di questa annata?

“Direi positivo. Questo è stato uno degli anni in assoluto più ricchi per me. Sicuramente l’amalgama perfetta che si è creata tra il gruppo e lo staff, ci ha consentito di combattere fino in fondo per un unico, grande obiettivo. Inoltre il pubblico mi ha colpito particolarmente: viverlo in prima persona mi ha fatto pensare che stavamo godendo del sostegno di una tifoseria da serie A. E’ stato tutto molto bello”.

Prossimo obiettivo: migliorarsi sempre di più. Partendo dalla categoria…

“I miei obiettivi sono due e si fondono: disputare la serie D per fare almeno il 90% di quello che ho fatto quest’anno. Anche un’Eccellenza importante non è da sottovalutare, ma la mia preferenza adesso come adesso è la D”.

E in questo senso si è parlato di Turris.

“Un interessamento prestigioso che mi fa piacere, ma di concreto non c’è ancora nulla. Ovviamente ho aspettato anche le intenzioni del Savoia ma, dopo un contatto intercorso 20 giorni fa, non ci siamo più sentiti”.

In dote puoi portare pure la tua versatilità. E non è poco di questi tempi.

“Infatti, pur partendo da esterno, nel reparto offensivo ho interpretato quasi tutti i ruoli. Se per il bene della squadra mi chiedessero di giocare come terzino lo farei…”. 

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La magia che porti nel cuore?

“Il gol più bello per me è stato quello segnato in rovesciata contro la Sessana in trasferta, il terzo personale di quella gara”.

A chi dedichi questa cavalcata vincente?

“La vittoria del campionato la dedico ai compagni di squadra, a tutto lo staff, alla meravigliosa tifoseria oplontina che meritava dopo tanti anni un campionato del genere e a tutte le persone che mi seguono e che si appassionano a me”.

Che rapporto hai avuto con Fabiano?

“Il mister per me è una grande persona perché umanamente mi ha trasmesso tanta fiducia e sicurezza. E poi mi ha fatto capire che, prima di essere calciatori, bisogna imparare ad essere uomini. Tecnicamente ha saputo gestire ogni situazione e ha capito subito quale modulo utilizzare per il suo Savoia. Questo è sinonimo di tanta esperienza calcistica accumulata negli anni”.

Ma un atto scaramantico pre-gara ce l’hai?

“Non si può chiamare scaramanzia, però l’abbraccio con i miei amici prima di partire era una carica e un’abitudine”.

E il soprannome Cekketto da cosa deriva?

“Una trovata di mio cugino. Eravamo piccoli…”.

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About Stefano Sica 681 Articoli
Giornalista pubblicista e' uno dei fondatori di Footballweb

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