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Savoia-Paganese, gli azzurrostellati dilagano nel derby dell’amicizia

Servizio di Stefano Sica @riproduzione riservata (Copyright foto FootballWeb)

Dopo il 3-0 incassato a Gubbio in amichevole e la disfatta di Coppa Italia a Trapani (6-0), la Paganese spezza il digiuno e, nella terza apparizione precampionato, liquida il Savoia (Eccellenza) con un rotondo 5-1 in un test disputato al Giraud. Vantaggio oplontino nel primo tempo con l’ex Sasà Galizia (botta di destro su sapiente assistenza di Di Paola), poi risurrezione azzurrostellata nella ripresa con i timbri di Cicerelli (tap-in su assist di Talamo), Negro (doppietta, gol fotocopia su servizio di Della Corte e sassata dalla distanza), Pavan (centro a porta vuota su intuizione di Cicerelli) e Bensaja (siluro dai 30 metri che ha freddato Pezzella). In extremis traversa di Bernardini.

Matrecano – in assenza di giocatori di ruolo – ha provato Picone nell’insolito ruolo di centrale al fianco del francese Jean Christophe Coubronne, il quale sarà valutato in questi giorni in attesa di un eventuale tesseramento. Poi formazione tipo (4-3-3) con Galli in porta, Pavan e Della Corte sulle corsie, Carcione in mediana e Bensaja interno. Novità per Scarpa, impiegato dal primo minuto come mezz’ala, col tridente offensivo composto da Talamo a sinistra, Negro al centro e Maiorano a destra. Nel finale di gara, spazio ad Acampora, D’Orazio (ipnotizzato da Pezzella in perfetta solitudine al momento della conclusione), Bernardini (provato da terzino destro), Mari, Ngamba, Gaetano e Buxton. Non sono entrati i soli Marone e Gomys.

Il Savoia, dal canto suo, si è schierato col consueto 4-2-3-1 con D’Aquino tra pali e una linea difensiva composta, da destra a sinistra, da Liguori (2000), Riccio, Di Girolamo e Del Prete (’98). Mediana affidata al duo De Rosa-Liccardo, con Galizia ad agire dietro Fava, Caso Naturale a sinistra e Di Paola a destra. Molte sostituzioni dopo l’intervallo per i Bianchi. Mister Fabiano ha infatti gettato nella mischia Pezzella per D’Aquino, Gravina (poi rimpiazzato da Oliva) per Liguori, Allocca per Riccio, il 2000 Carlo Russo per Del Prete, Salvatore Esposito per Di Paola, Sardo per Liccardo, Emma per Caso Naturale, il ’98 Matteo Palmieri per Galizia, Gennaro Esposito per Fava. Scampolo di gara anche per il ’98 Nunzio Palumbo al posto di De Rosa.

Un buon test per gli azzurrostellati, quindi, nonostante la sofferenza del primo tempo a fronte di un avversario che, prima dell’intervallo, aveva schierato quasi interamente quella che sarà la formazione titolare nel prossimo campionato. Poi la rivoluzione operata da Fabiano al riposo, e la scarsa benzina nelle gambe (gli oplontini si sono radunati solo lunedì con la presenza di lusso dell’ex Melfi e Ischia, Francesco Bruno, il quale sta sostenendo la preparazione precampionato col gruppo), hanno abbassato le difese immunitarie dei Bianchi. Tantissime le difficoltà accusate dalla Paganese in fase difensiva e di non possesso, con qualche elemento fuori condizione o in difficoltà perché in un ruolo non suo (Picone ha perso diversi duelli con Fava e Coubronne deve ancora completare il proprio inserimento). Bensaja, da interno, ha dimostrato di poter essere una pedina molto utile, Negro ha iniziato a prendere confidenza con la porta e Talamo spesso si è proposto con discreta scioltezza sulla fascia. Bene Bernardini, che ha disputato il suo frammento di gara da terzino destro. E devastante, come sempre, Cicerelli, il cui ingresso ha praticamente spaccato il derby mandando al tappeto il Savoia. Tuttavia è un test che lascia il tempo che trova. Alla Paganese serve ancora tanto per completare il mosaico. A partire dalle retrovie, dove si cercano almeno due elementi di esperienza. Può essere praticabile con la Salernitana la pista Valerio Mantovani nell’ambito dell’operazione Cicerelli, diretto proprio verso Salerno. Una perdita dolorosa che, però, aprirebbe anche le porte a Giuliano Regolanti (oltre che a Mantovani). E, si sa, Bocchetti cerca sul mercato anche un attaccante. Magari con la partenza dell’ex Aversa, si può riaprire l’ipotesi Arciello. Ma si vedrà. Meno rebus per il Savoia, sotto questo punto di vista. Con l’organico praticamente puntellato, il responsabile dell’area tecnica Francesco Mennitto è alla ricerca esclusivamente di un terzino destro del 2000. Le alternative alla coppia di centrocampo De Rosa-Liccardo saranno Sardo e il giovane Palmieri, il quale si è ben disimpegnato da interno contro gli azzurrostellati. Sì, perché nella ripresa Fabiano ha provato il 4-3-3 con Sardo play, De Rosa dirottato ad interno sinistro e, appunto, Palmieri a destra. Mentre Gennaro Esposito è stato coadiuvato ai lati da Di Paola ed Emma.

E’ stato rinnovato il gemellaggio tra le due tifoserie che si sono scambiati cori di reciproca amicizia prima e dopo il derby (almeno 100 tifosi paganesi sono approdati al Giraud tra gli oltre 700 spettatori presenti). Molto applaudito Scarpa, torrese doc, al ritorno a Torre Annunziata per la prima volta da avversario. Nel Savoia, invece, gli ex erano Dino Fava, Sasà Galizia e Crescenzo Liccardo (i primi due protagonisti della promozione azzurrostellata in C1 della stagione 2011/12) . Prossimo impegno per la Paganese contro il Pomigliano giovedì 10 agosto al Torre (ore 17.30).

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Giornalista pubblicista e' uno dei fondatori di Footballweb

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