Tutti pazzi per Zaniolo

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Ci ha messo poco Nicolò Zaniolo a entrare nel cuore dei tifosi della Roma. Quell’esordio sbarazzino e forse azzardato nel mitico tempio del Bernabeu, casa del Real Madrid, durante la fase a gironi di Champions, ha alzato il sipario su un talento cristallino. Il ragazzino biondo quasi non ci credeva quando Eusebio Di Francesco gli ha intimato di togliersi la pettorina e scaldarsi. Poi ha calcato il prato verde. Era imbarazzato, si vedeva. Ha perso qualche pallone, e ci poteva stare. Ma il suo incedere a testa alta, palla incollata al piede, e un paio di dribbling riusciti hanno fatto divampare una scintilla. Adesso, a distanza di pochi mesi, Nicolò Zaniolo è un punto fermo dell’undici titolare della Roma. Gioca dietro la prima punta, come trequartista in posizione avanzata, o come esterno. Lui non si fa problemi. Fa quello che sa fare. Corre, dribbla, passa, con una naturalezza che solo i predestinati possiedono. In più, ha la fame di chi vuole arrivare in alto. Ecco perché non si accontenta di dare qualità, ma si mette anche a fare il novello Gattuso: rincorre gli avversari, entra in scivolata, pressa e chiama i compagni a pressare. Insomma, è già un leader.

Il ds Monchi e il presidente Pallotta hanno deciso di blindarlo con un contratto degno di un professionista affermato: due milioni netti a stagione, più eventuali bonus, fino al 2024. E senza clausola rescissoria. Le parti, dunque, saranno libere di concordare in qualsiasi momento adeguamenti, rinnovi o una cessione. Lui intanto studia da Totti: “Vorrei rimanere qui a lungo e diventare una bandiera della Roma”. Chissà, forse sogna davvero la 10.

Le grandi d’Europa, intanto, lo hanno notato. Secondo voci dall’Inghilterra, il Manchester City di Guardiola sarebbe pronto a inviare al fax di Trigoria un’offerta superiore ai 50 milioni di euro. Anche il Real Madrid, tetragono, con i suoi osservatori anche nei campetti delle parrocchie, lo ha “schedato”.

Autore dell'articolo: Luca Bosio

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