Per il Napoli solo Koulibaly nella top 11, una assurdità!

Hits: 32

Servizio di Maurizio Longhi @riproduzione riservata


Sì, è facile ipotizzare cosa si dirà dopo aver letto questo articolo, che i napoletani sono degli eterni vittimisti e complottisti, la fiera dei luoghi comuni, insomma. Invece, ci chiediamo, o meglio, è il sottoscritto che se lo chiede, come sia possibile che nella top 11 dello scorso campionato di serie A ci sia solo un giocatore della squadra arrivata seconda a 91 punti e che, a detta della maggioranza degli addetti ai lavori, avrebbe meritato lo scudetto rompendo l’egemonia juventina. Solo Koulibaly, accanto a Chiellini (però che grande coppia!), ha trovato posto nell’undici top, persino Roma, Inter e Lazio, che non sono mai riuscite a stare al passo con il rendimento del Napoli, ne hanno collocati più di uno. Allison e Nainggolan per la Roma, Cancelo e Icardi per l’Inter, Milinkovic-Savic e Immobile per la Lazio, tutti giocatori straordinari, i primi tre hanno anche cambiato maglia rispetto allo scorso campionato, ma qualcun altro del Napoli proprio non avrebbe potuto trovare spazio? È mostruoso un centrocampo con Pjanic, Nainggolan e Milinkovic-Savic, diciamo che anche uno come Allan, dal rendimento così straordinario da essere convocato nel Brasile cui di certo non mancano le stelle, avrebbe potuto trovare spazio, magari in ballottaggio con Pjanic che ha il difetto di rischiare sempre il cartellino rosso, tranne nelle partite in cui si decidono gli scudetti.

Nulla da dire anche sull’attacco, cosa sarebbero capaci di fare insieme Dybala, Icardi e Immobile? E pensare che i primi due possono fare anche le fortune di una Nazionale, come l’Argentina, che ha così problemi di abbondanza da non riuscire a garantirgli una maglia da titolare. Il bomber di Torre Annunziata, poi, nella capitale sponda biancoceleste è riuscito a consacrarsi come un top player, perché tale va considerato un giocatore che segna quella quantità industriale di gol in una squadra che non ce l’ha fatta neanche a conquistare la qualificazione in Champions, un peccato perché lo avrebbe meritato. Il pacchetto arretrato, oltre a presentare i muscoli e la forza dirompente della coppia centrale Koulibaly-Chiellini, offre sulle fasce la spinta di Cancelo e Alex Sandro, ora compagni di squadra alla Juve, ma il portoghese lo scorso anno indossava la casacca dell’Inter. Questa non è una squadra, bensì una macchina da guerra, fa paura solo ad immaginarla schierata in campo, facile che polverizzi la concorrenza in ogni competizione, che sia nazionale, europea o mondiale.

Detto questo, doveroso e pronto ad essere ribadito, sembra assurdo che non abbia trovato spazio neanche un altro giocatore di un Napoli capace di totalizzare la bellezza di 91 punti, una media con la quale si vincono i campionati con tre o quattro giornate di anticipo, sempre che non ci sia la Juve. È anche assurdo che alla guida di questa fuoriserie sia stato scelto Max Allegri e non Maurizio Sarri, che non sarà un maestro di turnover e non avrà una grande elasticità tattica, ma ha portato il Napoli sullo stesso piano della Juve, inutile sottolineare le differenze di budget, monte ingaggi e ampiezza di organici, solo chi è in malafede può pensare che siano fattori senza alcuna incidenza. Nessuno pensa che sia un complotto contro il Napoli o altro, ma è strano che nella top 11 ci sia solo un giocatore di una squadra che ha disputato un campionato ai limiti della perfezione, strano quanto la scelta di tenere la premiazione in contemporanea proprio con la partita del Napoli.

About Maurizio Longhi 585 Articoli
Giornalista pubblicista e' uno dei fondatori di www.footballweb.it

Commenta per primo

Lascia un commento