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C. Frattese-Mariglianese, i Top e Flop nerostellati

Servizio di Stefano Sica @riproduzione riservata

Una vittoria per riprendere a marciare dopo un periodo di catalessi. Tre punti che sprigionano ossigeno puro e rimettono in circuito serenità ed ottimismo. Mandata in archivio la sfida con la Mariglianese, la C. Frattese può adesso riappropriarsi delle antiche certezze e mettersi alle spalle ansie e paure. Non è stata mai in discussione la gara con i biancazzurri del neo tecnico Alessandro Cagnale. Avversario generoso ma troppo inconsistente per spezzare la voglia matta dei nerostellati (anche se venuta fuori solo alla distanza) di tornare a vincere. Non a caso per larga parte del match è emerso un gap tecnico che ha annullato ogni velleità ospite di uscire senza danni dallo Ianniello. Minimo storico di presenti (appena 150 spettatori), ma chi ha disertato ha avuto torto. I recenti passi falsi nerostellati hanno influito, certo. Come è vero che il richiamo di avversari di ben altra caratura – Afragolese, Giugliano, Puteolana e Savoia in primis – ha scosso il desiderio di protagonismo della città. Tuttavia, la squadra di Andrea Ciaramella è ancora lassù, nonostante tutto. Fiera del proprio orgoglio sebbene parzialmente ridimensionata da una classifica che – va sottolineato – sta premiando tutt’al più la continuità di una sorprendente Puteolana (tre vittorie di fila) e il ruolino più che soddisfacente di una outsider come la Maddalonese. Ecco perché l’evoluzione della stagione nerostellata è ancora tutta da definire, soprattutto in funzione degli ultimi due test del girone d’andata (Pimonte e Virtus Volla) che, essendo tutt’altro che proibitivi, potranno rilanciare le ambizioni societarie. E molto dipenderà anche dalla finestra di mercato invernale.

Con la Mariglianese, come detto, è stata una vittoria abbastanza agevole. E, semmai, sarebbero meritevoli di un’analisi più dettagliata origine ed estremità del match. Per almeno mezz’ora, la Frattese si è adagiata su quei ritmi soporiferi che ai biancazzurri, alla ricerca del punticino, andavano di lusso. Troppo lento e prevedibile il giropalla e scarsa l’aggressività a centrocampo. Il gol di Allegretta ha cambiato tutto. Da quel momento si è vista, infatti, un’altra squadra. Più determinata e libera mentalmente. Da matita rossa anche gli ultimi 15 minuti di gara, quando la Frattese ha calato inspiegabilmente la tensione dopo il tris di Somma, rischiando di riaprire una partita già in cassaforte. Prima il timbro di Falco su una dormita difensiva generale, poi la punizione di Caccia sfilata fuori a Fusco battuto. Sul 3-2 i nerostellati avrebbero potuto vivere cinque minuti di inutile pathos, ai confini della beffa. Ciaramella in panchina si è arrabbiato molto e di sicuro ne riparlerà senza mezzi termini al gruppo. Il gioco c’è come una certa sfrontatezza mentale. Bisogna crescere sotto l’aspetto della maturità per puntare a traguardi nobili.

Ora l’attenzione si sposta sul mercato. Arriverà certamente una mezz’ala di spessore: è questa la priorità assoluta per il Ds Marco De Simone. Ruscio è rimasto solo un sogno, Marzano chissà (il giocatore ancora deve chiudere con l’Afragolese). Sul taccuino anche un attaccante e un centrale di difesa. Mentre, sul fronte under, non ci sono limiti e si cercherà di pescare i migliori elementi disponibili per coprire un po’ tutti i ruoli. In uscita, dopo gli addii di Terracciano e Damiano, non si prevedono grossi movimenti. Claudio Costanzo dovrebbe restare nonostante l’offerta sontuosa dell’Audace Cerignola del suo mentore Grimaldi. Ma al momento non si può escludere nulla, così come una separazione con l’esterno d’attacco Carmine Muro. Di seguito i Top e Flop nerostellati dell’ultimo match contro la Mariglianese.

TOP

ALLEGRETTA – Due gol per suggellare la leadership dei marcatori nerostellati con sette reti, alle spalle di mostri sacri come Caso Naturale, Del Sorbo, Simonetti e Grezio. Si carica i compagni sulle spalle e contribuisce a farli affrancare dal torpore che li aveva contraddistinti fino al timbro del vantaggio. Piede sempre caldo e numeri da vendere, è in questo momento un elemento irrinunciabile per Ciaramella per qualità e incisività.

SOMMA – Può essere davvero l’anno dell’esplosione definitiva per questo talento scuola Pomigliano. Il suo centro è la sintesi perfetta di tecnica, agilità, freddezza e velocità di pensiero. Un colpo di genio, insomma. L’asso classe ’97 sarà sicuramente un valore aggiunto per Ciaramella, potendo fornirgli anche qualche variante tattica in più (può infatti agire da trequartista o esterno d’attacco a destra, a piede invertito). Sessanta minuti per entrare (proprio al posto di Allegretta), appena dieci per lasciare il segno. Il ragazzo, per ora, la sua occasione l’ha sfruttata in attesa di riconfermarsi.

FLOP

GERVASIO COSTANZO – Finora ha tirato la carretta in modo esemplare ed è logico che adesso tiri un po’ il fiato. Utilizzato di nuovo in mediana da Ciaramella, non è sempre lucido e cattivo. Ma ha tutte le capacità tecniche per tornare ai suoi livelli.

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Giornalista pubblicista e’ uno dei fondatori di Footballweb

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