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25 settembre 2018

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Futsal Napoli, solo un pareggio contro Reggio Emilia

Alessandro Vitiello @riproduzione riservata

Ieri, venerdì 02 marzo, è tornata in campo, tra le mura amiche del “Palacaravita” di Cercola, la Lollo Caffè Napoli, dopo il passo falso di Latina della scorsa settimana, dove ha lasciato l’intera posta in palio ai padroni di casa dell’Axed, rallentando così la sua scalata alla testa della classifica.

In attesa di disputare dunque le “Final Eight” di Coppa Italia (in programma dal 22 marzo prossimo, a Pesaro) il Napoli Calcio a Cinque ha affrontato Reggio Emilia per riprendere la corsa, ma con la consapevolezza di non dover, e di non poter, più lasciare altri punti preziosi per strada. A sbarrargli la strada, proprio quella Kaos, in un ottimo momento di forma, ma penalizzata in settimana dal Tribunale Federale Nazionale della FIGC, di 8 punti.

La quarta in classifica (Napoli), contro l’ottava (Reggio Emilia): i presupposti per vedere un futsal di ottimo livello c’erano tutti; e così è stato. Partita viva, intensa, anche se non bellissima, che è comunque riuscita a regalare emozioni, fino ai secondi finali. Alla fine è arrivato un pareggio che, forse, accontenta entrambe le squadre, con Napoli a doversi maggiormente rammaricare, anche in virtù del doppio vantaggio procuratosi nel primo tempo.

Gara giocata fin da subito a ritmi alti, con Reggio Emilia che non si limita a fare da spettatore, ma anzi prova ad avere il pallino del gioco, con la Lollo Caffè che si limita ad amministrare e gestire in maniera ordinata, senza lasciare spazi agli ospiti.

Dopo quattro minuti, è Lolo Suazo ad aprire le marcature, finalizzando un ottimo contropiede, con uno splendido goal. La Kaos Reggio Emilia prova ad alzare ulteriormente i ritmi, ma finisce puntualmente con lo “sbattere” contro uno strepitoso Espindola, davvero in grande spolvero, che in almeno un paio di occasioni, nega il goal agli avversari.

La prima frazione si chiude sul punteggio di 1 a 0 per il Napoli, diligente in difesa e propositivo in attacco; copione che si ripete anche ad inizio ripresa, quando Reggio Emilia prova a fare la partita, ma è il Napoli dopo cinque minuti, con Ghiotti, a trovare la seconda marcatura. Ed è qui che la Lollo Caffè finisce di giocare.

Gli ospiti tentano il tutto per tutto, prendendo le giuste contromisure, allargando anche gli esterni alti, e dando più pressione ai portatori di palla, finendo con l’evidenziare tutti i limiti dei padroni di casa sulle palle inattive.

Nel giro di un minuto, Reggio Emilia riequilibra l’incontro: siamo al 17esimo della ripresa quando Kakà sigla l’1 a 2; nemmeno il tempo di mettere la palla al centro, che un’amnesia degli azzurri regala il pareggio agli ospiti, per il 2 a 2 siglato da Pulvirenti, in meno di un minuto.

E’ in questo frangente che la Kaos dimostra tutta la sua ottima organizzazione di gioco, tenendo palla e credendoci forse più del Napoli. E così, a meno di 3 minuti dalla fine dell’incontro, su uno schema su calcio piazzato, Reggio Emilia completa la sua rimonta capolavoro, passando in vantaggio ancora con Kakà. 2 a 3!

Mister Polido gioca il tutto per tutto, inserendo il portiere di movimento, con Peric che va a prendere il posto di Espindola. Il Napoli gioca più con il cuore che con la tecnica, aggrappandosi alla disperazione; il portiere di movimento non genera più di tanto le occasioni sperate, ma a 25 secondi dallo scadere, Patias trova il goal del definitivo 3 a 3, evitando la beffa.

Queste le dichiarazioni rilasciate dal Mister Tiago Polido: “Abbiamo cambiato strategia e approccio alla gara, ma non possiamo dimenticarci che, dall’altra parte, abbiamo una squadra che sta crescendo tanto e sta facendo benissimo. Sono soddisfatto, anche se sono stati fatti dei piccoli sbagli, che poi gli sbagli non sono piccoli, ma stiamo crescendo anche in questo, e sono sicuro che andremo a migliorare”.

 

Questo invece, quanto dichiarato da Alessandro Patias: “Sapevamo che non sarebbe stata una gara semplice, ma abbiamo perso la testa quei trenta secondi, ed abbiamo rischiato di perdere. Dobbiamo lavorare ancora tanto”.

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