A tu per tu con Ilario Pensosi

Ilario ha un pensiero fisso nella testa. Ama il calcio, vive di calcio e da grande vuole fare il direttore sportivo. Come è normale che sia ha iniziato dal basso e fa la gavetta. Spera, un giorno, di avere la sua occasione.

 

Come è nata questa passione? “Da quanto sono nato vivo nel calcio. Le mie origini e la famiglia sia per cultura che per passione mi comportava un addestramento costante nel calcio. Ho zii e cugini che hanno militato nel calcio professionistico e dilettantistico. Mio zio aveva una scuola calcio, mio fratello è un allenatore, quindi ogni giorno si mastica calcio. Da piccolo figurine, giornali e tutta la famiglia seguivamo campionati dilettantistici e professionistici. Ho un data base di calciatori dal 1990 a oggi che ricordo più o meno tutto. Per me è una fede”.

Perché hai scelto calcio?É bella domanda. Una risposta complicata , posso solo confermarti che se ogni anno lavoro in questo sport, vuol dire c é una dedizione e appartenenza profonda a esso”.

Hai giocato a calcio e ora ci lavori, raccontaci cosa fai. “Ho giocato a calcio a livelli dilettantistici, non ero predisposto a giocare, ma mi incuriosiva sapere dei calciatori , dei ruoli, prezzo del giocatore e ingaggio. Difatti lavorando con il calcio , mi trovo adagio, mi oriento veramente bene, mi integro e adatto istantaneamente. Poi ho effettuato studi e corsi in merito con lauree e corsi , quindi la valutazione diventa più efficace”.

Quale è la tua massima ambizione? “Diventare direttore sportivo, amo quel ruolo in tutto e per tutto. Ma devo prendere abilitazioni, aggiornarmi, fare esperienza e preparami psicologicamente e avere capacità di adattamento, ci vuole tempo ma ci credo”.

Il colpo più azzeccato quest’anno? “Per la Juventus l’ acquisto di Ronaldo e la conferma di Allegri. Quest’ anno rischiano di vincere tutto per dimensione, potere e cultura europea, ma sopratutto solidità e organizzazione societaria. Ho un presentimento di un dominio europeo, oltre che Italiano. Altro colpo del Napoli con l’ assunzione di Ancelotti ; la squadra ha acquisito mentalità e cultura europea, anche se purtroppo ha la Juventus irraggiungibile”.

La squadra che può vincere lo scudetto? “Senza dubbio Juventus. Non ha scampo nessuno. Non voglio essere presuntuoso , ma presumo un record di punti in campionato della Juventus e uno scudetto preso con largo anticipo. Poi tutto dipende dal napoli se regge”.

La squadra rilevazione? “Io elogio Spal e Parma per politica, budget, organizzazione, competenza e programmazione. Sono esempi di gestione economica esemplare realizzando ottimo calcio”.

Oltre al calcio fai altro nella vita? “Insegno scienze motorie e sportive alle scuole secondarie di 2 grado a Milano. Sono responsabile e istruttore fitness e sport per Acli e Milano sport. Sabato e Domenica sono fisso sui campi seguo primavere e berretti, e prime squadre sopratutto serie d e lega pro . Se non riesco sui campi , li osservo su internet o sui software che ho a disposizione. Aspetto chiamata e squadra giusta per ritornare nel calcio; nel frattempo opero come consulente e intermediario sia 1 squadra che settore giovanile”.

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