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Napoli Manchester City 2-4, ottavi sempre più lontani

servizio di Vincenzo Capretto ©riproduzione riservata


Il Napoli esce sconfitto oltre i propri demeriti in una bellissima partita degna della Champions.

Gli azzurri scendono in campo con una grinta e ferocia come in una finale mondiale, giocano con ritmi vertiginosi e pressing asfissiante schiacciando il City nella propria metà campo, difficile vedere una squadra in Europa e nel mondo mettere gli inglesi così in difficoltà, la conseguenza è il meritato vantaggio dei partenopei al 21’con Insigne che insacca dopo un uno-due magistrale con Mertens. Raggiunto il vantaggio, il Napoli è costretto ad abbassare i ritmi ed i Citizens prendono in mano l’incontro dimostrando di essere davvero una squadra non solo bella ma anche devastante e cinica ed in quindici minuti sfiorano di ribaltare completamente l’incontro, prima pareggiano con il colpo di testa di Otamendi che sovrasta Hysaj e successivamente sfiorano il raddoppio con Stones che colpisce sempre di testa la traversa. Il primo tempo finisce con un giusto pari.

La ripresa riparte e lo spettro Real Madrid dell’anno scorso ritorna, ancora su angolo, ancora di testa Stones trafigge Reina. Gli azzurri provano a reagire ed a rialzare i ritmi, Insigne colpisce una clamorosa traversa ma pochi minuti ed arriva il meritato pareggio con Jorgihno su rigore per fallo su Albiol. La ruota sembrerebbe girare ma invece un po’ per sfortuna e imprecisione ed un po’ per bravura dell’avversario così non è, l’episodio decisivo arriva a metà ripresa, Callejon si fa parare da Ederson la palla del sorpasso e trenta secondi dopo in ripartenza il City passa con Aguero. Il Napoli negli ultimi minuti con le poche forze residue prova a radrizzare l’incontro ma ancora in ripartenza gli inglesi colpiscono con Sterling. La partita termina tra gli applausi del San Paolo.

Partendo da un dato ovvio e forse per tanti scontato, il Manchester City è più forte del Napoli ed allo stato attuale è la squadra più forte e più bella d’Europa e soprattutto sottolineiamo che é anche molto più ricca e con una rosa ampiamente più lunga e di qualità degli azzurri, questo fa comprendere l’eccezionalità nel vedere il Napoli mettere sotto il City nella prima mezz’ora dell’incontro. Da settimane ci lamentiamo che forse l’unico limite degli azzurri è la rosa corta non come numero ma come qualità, la tesi è confermata quando purtroppo il miglior esterno di difesa sinistro del Campionato e forse d’Europa attuale Ghoulam, a metà del primo tempo si infortuna e gli azzurri ne risentono terribilmente non avendo un sostituto all’altezza. Sarri nelle prossime gare sarà costretto per forza maggiore a farci vedere un altro mistero chiamato Mario Rui e ci chiediamo se forse era giusto trattenere Strinic!! Nonostante i diversi goal subiti su calcio da fermo non comprendiamo perché il Napoli si ostini a difendere a zona e non apportare qualche modifica per arginare un limite ormai evidente. Non siamo antisportivi ma il fallo tattico, l’ammonizione e forse anche l’espulsione in certi casi la si deve mettere in conto, non si comprende come un giocatore di esperienza come Maggio nell’azione della ripartenza del 3-2 del Manchester City non pensi ad una cosa del genere.

La qualificazione ora diventa un’impresa se non un miracolo, il calendario non sorride agli azzurri, difficile pensare che se anche il Napoli riuscisse a vincere la prossima con lo Shaktar al San Paolo, il City all’ultima in casa degli ucraini vada a vincere con una qualificazione già in tasca e soprattutto vada a consumare energie con un primato della Premier da difendere. Peccato, perché anche giocarne una dietro un’altra contro i Citizens non è stato certo una fortuna per gli uomini di Sarri.

Stasera fioccano le insufficienze anche se non gravissime. Partiamo con Reina, non ha grandi colpe sui goal ma certamente qualcosa in più poteva fare soprattutto sul primo di testa di Otamendi, insufficiente Albiol, si fa sovrastare da Stones per il primo vantaggio degli inglesi e come tutta la difesa spesso va in apprensione, proseguiamo con Koulibay che alterna momenti positivi a negativi,  è la volta  di Maggio, purtroppo non può più reggere certi ritmi e viene letteralmente travolto dal giovane campione Sanè. Insufficienza per Hamsik che nella ripresa sparisce letteralmente e soprattutto è il colpevole della ripartenza del City per il 3-2, l’ultima insufficienza è per Callejon, è da qualche partita che non incide come l’inizio stagione, poteva essere l’eroe della serata ma il tiro parato da Ederson per il possibile 3-2 lo vediamo più come una rete sbagliata che un miracolo dell’estremo difensore. Il migliore è Insigne non solo per il goal, combatte ed è l’ultimo ad arrendersi.

Ora, cercare di mettere da parte la Champions, dimenticare il più in fretta possibile questa sconfitta e provare a trovare una valida alternativa a Ghoulam non solo in termini di uomo ma anche in termini di gioco perchè in Campionato non ci possiamo permettere nessun passo falso. L’infortunio è dietro l’angolo ma sicuramente c’è molta più probabilità che avvenga se un giocatore dopo neanche tre mesi ha già giocato oltre millecinquecento minuti, ci spiace sottolineare questo ma in determinate partite Sarri deve ruotare di più la rosa anche rischiando qualcosa in termini di risultati.

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Appassionato sin dall'infanzia di calcio ed in particolar modo del Napoli. Laureato in scienze organizzative e gestionali si occupa per FootballWeb dal dicembre 2016 prevalentemente del Napoli e dell'ambiente azzurro.

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