Napoli Sampdoria 3-0: gli azzurri danno uno schiaffo alle polemiche

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Il Napoli con un netto 3-0 e con apparente semplicità batte la Sampdoria di Giampaolo. Ancelotti rispolvera Hamsik e Allan a centrocampo e lascia a riposo ancora Mertens.

I primi quindici minuti vedono un’ottima Sampdoria giocare a viso aperto senza timori riverenziali anzi affacciandosi ben volentieri nell’area azzurra. Dal canto loro, gli azzurri sembrano ancona un po’ scossi dalle eccessive critiche piovute in questi giorni. Al 25’ arriva la giocata buona, Hamsik lancia, aprendo la difesa blucerchiata, Callejon che centra per Milik che insacca. Azione da manuale del calcio. Un giro di lancetta ed il Napoli raddoppia, azione insistita in aerea ligure con pallone che arriva ad Insigne che insacca con un destro potente e preciso. Il primo tempo in pratica finisce lì.

Nella ripresa la Sampdoria ci prova senza però ma impensierire Meret se non per un tiro di Bereszynski che finisce di un soffio fuori. Il Napoli ci prova a chiuderla definitivamente e sfiora il tris con Koulibaly ma il tiro viene parato da Autero. Nel finale un tiro di Zilienski viene toccato con il braccio, l’arbitro fischia la punizione ma il VAR la trasforma in rigore. Verdi chiude la partita con il tris dal dischetto. 

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Un Napoli probabilmente impaurito e forse bloccato mentalmente subisce per quindici minuti la Sapdoria. Significativi i tanti cross inutili della compagine azzurra nel primo quarto d’ora. Poi una grande apertura di Hamsik spacca la partita e da quel momento il Napoli torna a giocare da Napoli concedendo al poco pubblico accorso al San Paolo, un discreto spettacolo. Il raddoppio dopo appena un minuto di fatto chiude l’incontro. Un buon Napoli che spazza via le polemiche e che torna a segnare e soprattutto a non subire reti. Torna alla rete Insigne dopo quasi tre mesi,  molto bello l’abbraccio con Ancelotti dopo la rete. Bene Zielinski quasi a tutto campo. Leggeri miglioramenti di Allan. Eccezionale partita di Koulibaly non sono in fase difensiva ma anche in quella propositiva. Evidente che Kalidou voleva cancellare l’opaca prestazione di martedi con il Milan con una prestazione maiuscola. Emozionante la standing ovation per HAMSIK. Non possiamo non dedicare qualche riga per il CAPITANO. Ad un passo il suo trasferimento in Cina. Marek è stata l’ultima bandiera azzurra dopo Bruscolotti e questo nessuno potrà cancellarlo. Hamsik lascia, con ogni probabilità, Napoli con il record di goal e presenze. Un record che probabilmente, viste le dinamiche, non verrà battuto per secoli. Comprendiamo ed accettiamo in pieno la scelta del calciatore meno quella della Società a mercato chiuso e con un Rog in partenza. Non si può restare indifferenti a certe cifre soprattutto all’età di 32 anni. A MAREK HAMSIK possiamo solo dire grazie di tutto nell’attesa di un suo presto ritorno tra qualche anno in veste di dirigente.

Arrivederci MIO CAPITANO!!!

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Appassionato sin dall'infanzia di calcio ed in particolar modo del Napoli. Laureato in scienze organizzative e gestionali si occupa per FootballWeb dal dicembre 2016 prevalentemente del Napoli e dell'ambiente azzurro.

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