L’eterno bomber

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Servizio di Maurizio Longhi (foto di Bruno Fontanarosa) @riproduzione riservata

Anche i bomber di razza prima o poi appendono le scarpette al chiodo, lui l’ha fatto da qualche anno ma risulta ancora difficile immaginarlo seduto comodamente su una poltrona e non più al centro dell’area di rigore. Il nostro instancabile Bruno Fontanarosa, domenica sera, era all’Olimpico e l’ha beccato col suo obiettivo, proprio non gli sfugge niente. Sapeva che la foto si prestava benissimo ad un articolo, perché Bobo Vieri resta sempre Bobo Vieri. Troppo banale come pensiero? Troppo poco originale? È vero, ma stiamo parlando di un attaccante vecchio stampo in un calcio che cambia alla velocità della luce, difficilmente svariava per il campo, non eccelleva per una tecnica cristallina, ma in area di rigore svettava e non perdonava. La sua presenza ingombrante e incombente non faceva dormire sonni tranquilli ai difensori, non è un caso che abbia segnato caterve di gol. Anche fuori dal campo faceva parlare di sé, non tanto per intemperanze caratteriali, bensì per le love story che lo accostavano alle veline di Striscia la Notizia, ragazze tra le più avvenenti e concupite della televisione. Non poteva che essere una velina, la bella Costanza Caracciolo, a renderlo padre, la piccola Stella è nata nello scorso mese di novembre, è finito il tempo della mondanità, ora il bomber per eccellenza deve fare il papà. Ma, appena può, la sua sagoma si staglia quando ci sono partite che gli ricordano il suo glorioso passato, proprio come Lazio-Juventus. Ha indossato sia la casacca biancoceleste che quella bianconera, sempre per una stagione, passando da Torino a Roma con in mezzo l’esperienza nell’Atletico Madrid, proprio la prossima avversaria in Champions della Juve. E, tra l’altro, prima di approdare all’ombra della Mole, si era messo in mostra con la maglia dell’Atalanta, la squadra che ha appena eliminato la Juve dalla Coppa Italia, un risultato a dir poco sorprendente e che ha infranto il sogno Triplete degli uomini di Allegri. Nel calcio è così, ci si scontra spesso con il passato, affiorano ricordi, riemergono sensazioni di un tempo lontano che si fa incredibilmente vicino, si risvegliano emozioni sopite che lasciano un brivido dentro. Gli anni passano anche per i bomber che hanno nobilitato il campionato italiano e incendiato tifoserie. Anche a Bobo Vieri è spuntato qualche capello bianco, ma l’espressione è rimasta immutata, tipica di un eterno giovane che, però, adesso penserà meno ai suoi sogni da coltivare e più a quelli da accompagnare e incoraggiare, succede quando si diventa genitori. Ed è il gol più bello della propria vita.

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Giornalista pubblicista e' uno dei fondatori di www.footballweb.it

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